L’associazione “Pietra su pietra” ONLUS di Frassinetto
L’Associazione PIETRA su PIETRA onlus svolge dall’anno della sua fondazione, 2006, opera di tutela ambientale, di salvaguardia delle tradizioni e di valorizzazione del territorio di Frassinetto e comuni limitrofi e vuole dare indicazioni sul modo di operare per raggiungere alcuni traguardi, tra i quali proprio quello di evitare che molti antichi manufatti ancora presenti sul territorio vadano distrutti, ripristinandoli “pietra su pietra”, rispettando l’essenzialità ed il pregio delle costruzioni ancora esistenti ricche di antica conoscenza, di laboriosità, di rispetto per l'ambiente, di amore per la natura che essa sapeva erigere. Questi obiettivi vengono perseguiti in diversi modi, quali principalmente: - Studi, ricerche ed accertamenti circa lo stato di conservazione dei manufatti, esistenti sul territorio, di interesse storico ed artistico; la progettazione ed esecuzione di interventi finalizzati al recupero, ed alla valorizzazione degli stessi; -Organizzazione di convegni, seminari, corsi di formazione e perfezionamento teorici e pratici, finalizzati anche all’avviamento dei giovani al lavoro; -Istituzione di mostre temporanee e permanenti, anche di tipo museale, -Pubblicazione e diffusione degli atti di convegni, seminari, studi, ricerche e bollettini per informare sulle attività svolte e le iniziative promosse dall’Associazione.
L’Assemblea dei Soci ha istituito nel 2012 l’Albo Comunale delle Guide ai Monumenti e del Paesaggio Frassinettese, nel 2015 i Laboratori del Saper fare di Formazione diffusa, nel 2020 il Comitato per l’Osservatorio del Paesaggio Culturale.
Per far valorizzare e conoscere la presenza di un bene di particolare interesse storico/artistico i Soci Volontari hanno collocato dei cartelli informativi posti vicino ai monumenti, installazione di toponimi sul territorio e organizzato visite guidate.
Oltre all’informazione e formazione, l’Associazione è impegnata a svolgere attività laboratoriali artigianali e di recupero delle vie pedonali, dei percorsi devozionali (Cappelle Votive), delle dimore tipiche e case-forti .
Il territorio della Verdassa (comuni di Ingria e Frassinetto) è caratterizzato dalla presenza di strutture rurali con particolari valenze architettoniche. Gli edifici conservano stipiti di porte e finestre in blocchi monolitici e architravi di pietra di forma trapezoidale spesso ripetuti in ordini sovrapposti.
Due presunte case-forti sono state recuperate dall’Associazione con interventi di restauro conservativo con il metodo scuci-cuci, si è cercato di ricondurre quanto più possibile vicino all’originale, senza apportare modifiche sostanziali che alterino gli elementi fondamentali che caratterizzano l’organismo edilizio, con l’obiettivo di consolidare il manufatto per restituirne la leggibilità e rallentarne il degrado.
Si sono valse di maestranze degli Artigianali locali “Sapienza del Fare” depositaria nel lavoro quotidiano, la quale è stata tramandata da generazione in generazione nell’ambito familiare.
- La “Mason dl Previ” struttura fortificata, presunta casa forte sita nell’abitato della borgata Monteu - comune di Ingria è caratterizzata da una muratura a due piani fuori terra di piccole dimensioni edificata su una roccia, si differenzia dai fabbricati rurali circostanti per la presenza di due lastre di pietra, resti di un portale trilitico. E’ stata recuperata nell’anno 2020 - grazie a erogazioni liberali di privati e il lavoro gratuito dei Soci e delle Famiglie della borgata.
- La “Cà de Cunt” in località Carabin presso la borgata Fraschietto - comune di Frassinetto è composta da tre locali sovrapposti di piccole dimensioni, i caratteri che la differenziano dai ruderi circostanti sono di immediata riconoscibilità, soprattutto i portali a cinque lastre delle aperture.
A rispetto del carattere generale dell’edificio, i materiali usati inducono a pensare che l’edificazione sia avvenuta utilizzando materiali costruttivi di reimpiego. A sostegno di questa ipotesi vi sono il tipo delle volte a botte ribassata al posto dei semplici solai lignei composti da travi portanti e tavolato di assi, oltre che la qualità della struttura muraria, troppo disconnessa nella lavorazione, composta da blocchi non selezionati e posati in modo irregolare.
I resti della struttura fortificata a pochi metri di distanza, invece, hanno tutte le caratteristiche della casa forte del tipo a torre e si può quindi dedurre che sia la “vera“ casa forte, la ”Ca de Cunt“, dalla quale sono stati prelevati materiali per la nuova costruzione.
Recuperata nell’anno 2023 - grazie a erogazioni liberali di privati e il lavoro gratuito dei Soci e del contributo pubblico PSR tramite GAL Valli del Canavese - dal 2024 ospita l’Ecomuseo sulle Fortificazioni di Montagna gestito dall’Associazione Pietra su Pietra - onlus.
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