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EFFEPI ASSOCIAZIONE DI STUDI E DI RICERCHE FRANCOPROVENZALI

EFFEPI ASSOCIAZIONE DI STUDI E DI RICERCHE FRANCOPROVENZALI

L' Effepi, Associazione di studi e di ricerche francoprovenzali è stata fondata nel 1980, in seguito alla “Festa del Patois” svoltasi quell'anno a Ronco Canavese, allo scopo di promuovere la minoranza linguistica francoprovenzale del Piemonte, fino allora poco nota, e di diffonderne la conoscenza.

Con il termine 'francoprovenzale' gli studiosi, adottando la denominazione del glottologo G.I. Ascoli, definiscono la famiglia linguistica gallo-romanza presente nell'area transfrontaliera che si estende in Francia dal Lionese alla Savoia, dal Forez alla Bresse, in Svizzera nei Cantoni Romandi, in Italia in Valle d'Aosta e in alcune valli del Piemonte, oltre che in una piccola isola linguistica in Puglia.

L'Associazione Effepi opera al fine di approfondire la conoscenza, valorizzare e mantenere viva la lingua, ovvero i cosìdetti 'patois', varianti locali del francoprovenzale, parlati in Valle Soana, Valle Orco, Valli di Lanzo, Valle di Susa, Val Cenischia, Val Sangone, e la cultura di cui sono espressione.
A tal fine ha organizzato e organizza iniziative quali conferenze, convegni, corsi, mostre, manifestazioni quali i Recital di poesie, i Festival dla tchanson en patois, le Nohte Vià, i Rendez-vous francoprovensal, il Salone del libro francoprovenzale, le Feste Internazionali del Patois, oltre a realizzare ricerche e pubblicazioni di libri e della rivista Effepi.

Una particolare attenzione è stata riservata alle nuove generazioni con la promozione nelle scuole delle valli francoprovenzali, a partire dal 1982, dell'annuale “Concorso EFFEPI sulla cultura locale”, coinvolgendo così migliaia di alunni nel corso degli anni.

Tutte le iniziative vengono realizzate grazie alla passione e all'impegno gratuito dei soci e in collaborazione con Comuni, Enti, Associazioni locali. Inoltre, Effepi fa parte del Comitato dei Laboratori del Saper Fare (composto da Effepi, Pietra su Pietra onlus, Consulta delle Soms del Canavese) e intrattiene rapporti e collaborazioni con associazioni e istituzioni che operano per il francoprovenzale in Valle d'Aosta, Francia e Svizzera; è membro della Fédération Romande et Internationale des Patoisants e membro fondatore del C.I.F. Conseil International pour le francoprovençal Fin dai primi anni di attività, l' Effepi si è occupata non solo della lingua, ma anche della cultura delle valli in tutti i sui aspetti (storia, architettura, artigianato, tradizioni, i saper fare..) come prevede il suo statuto che recita tra l'altro: “l'Effepi si propone di contribuire alla valorizzazione delle tradizioni urbanistiche, architettoniche, paesaggistiche ed operare per un approfondimento delle peculiarità e delle vocazioni economiche delle valli francoprovenzali”.

A tal fine, nel 1983 l' associazione aveva organizzato a Ronco Canavese, con la collaborazione dell'Istituto di Geografia Alpina dell'Università di Grenoble, il convegno “Prospettive turistiche in Valle Soana” durante il quale aveva richiamato l'attenzione sull'importanza della conservazione del patrimonio architettonico caratterizzante la Valle Soana ed in particolare di alcune antiche costruzioni, in quegli anni in totale stato di abbandono e di avanzato degrado, presenti nel territorio dei Comuni di Ronco Canavese e di Valprato Soana come i rascart di Servin, Cugnon e Pianey, la fucina nei pressi della località Crest, la casa-forte di Recré.

L'opera di divulgazione finalizzata a sensibilizzare enti e popolazione alla salvaguardia del patrimonio architettonico è continuata negli anni seguenti con varie iniziative, come il censimento delle cappellette votive della Valle Soana realizzato nel 1989 che ha dato luogo a una mostra itinerante e a serate di proiezioni, i seminari sull'architettura in legno con interventi di docenti universitari ed esperti del settore, la realizzazione di documentazione fotografica. Particolare attenzione in conferenze, incontri, convegni, è stata dedicata alle case-forti esistenti nella zona Orco-Soana. Queste preziose testimonianze storico-architettoniche risalenti al Medioevo sono state illustrate anche nel corso del seminario “Architettura alpina un patrimonio da valorizzare”, organizzato da Effepi e Comune di Locana, svoltosi a Locana nel 2007 con la partecipazione di consulenti della Sovrintendenza per i beni architettonici della Valle d'Aosta, docenti dell'Università di Genova e del Politecnico di Torino, tra cui Micaela Viglino Davico, autrice di un noto studio sulle case-forti del Canavese.

Con queste e altre iniziative l'Effepi si è prefissa di contribuire alla presa di coscienza, innanzitutto da parte delle popolazioni locali, dei tesori architettonici esistenti nelle valli.

In Valle Soana, le antiche costruzioni in pietra, e principalmente la casa-forte di Recré, che attesta la presenza in epoche passate di una florida comunità ed oggi è oggetto di un meritorio restauro, così come i rascart in legno superstiti che documentano i legami con la vicina Valle d'Aosta, costituiscono una parte saliente del patrimonio culturale locale per il loro valore architettonico intrinseco, per la testimonianza storica, per l'evidente caratterizzazione del paesaggio ed anche per il risvolto economico che può avere un intelligente recupero di tali edifici.


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